Sei Scatti TFS: nuove prospettive anche per le posizioni ritenute ormai prescritte
Una recente decisione del luglio 2026 ottenuta dal nostro Studio conferma come anche le situazioni apparentemente compromesse meritino un’attenta verifica giuridica.
Per molto tempo il contenzioso relativo ai Sei Scatti TFS si è concentrato su una questione fondamentale: stabilire se il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia collocato in congedo a domanda avesse diritto all’inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo del trattamento di fine servizio. Su questo tema la giurisprudenza amministrativa ha ormai raggiunto un livello di consolidamento difficilmente contestabile.
Oggi, tuttavia, il problema si è progressivamente spostato su un terreno diverso.
Molti appartenenti ai Corpi di Polizia hanno lasciato il servizio diversi anni fa, quando il diritto ai Sei Scatti TFS era ancora poco conosciuto. In numerosi casi nessuno aveva informato gli interessati della possibilità di ottenere la riliquidazione del trattamento di fine servizio e, con il trascorrere del tempo, molti hanno ritenuto che ogni possibilità di tutela fosse ormai definitivamente perduta. È proprio in queste situazioni che si concentra oggi una parte significativa dell’attività dello Studio.
Quando il tempo sembra aver cancellato un diritto
Nel corso degli anni l’INPS ha frequentemente eccepito l’intervenuta prescrizione del diritto alla riliquidazione del TFS, sostenendo che il decorso del termine quinquennale fosse sufficiente ad impedire qualsiasi ulteriore iniziativa. In molti giudizi questa eccezione è diventata il principale terreno di confronto processuale. Non perché il diritto ai Sei Scatti TFS fosse inesistente, ma perché la controversia finiva per arrestarsi prima ancora dell’esame del merito.
Ed è proprio questo il punto. Quando una domanda viene respinta per prescrizione, il giudice non arriva neppure a valutare se il diritto sostanziale esista o meno.
Una recente decisione conferma un principio di particolare importanza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in una recente decisione pubblicata nel mese di luglio 2026 ha affrontato proprio una vicenda di questo tipo. Nel caso esaminato, il giudice di primo grado aveva ritenuto prescritto il diritto dei ricorrenti alla riliquidazione del TFS.
Il giudice d’appello ha invece riformato integralmente quella decisione, riaffermando un principio di particolare rilievo: quando l’INPS eccepisce la prescrizione, è suo preciso onere allegare e dimostrare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Il giudice non può sostituirsi alla parte per colmare eventuali carenze dell’eccezione né ricostruire autonomamente gli elementi necessari a sostenerla. Si tratta di un principio processuale di grande importanza, destinato ad incidere proprio sulle situazioni che, fino ad oggi, venivano considerate ormai definitivamente compromesse.
L’esperienza insegna che nessuna posizione dovrebbe essere archiviata senza una verifica
L’esperienza maturata in questi anni ci ha insegnato una lezione molto semplice. Le questioni più difficili non sono necessariamente quelle prive di tutela. Molto spesso sono semplicemente quelle che richiedono uno studio più approfondito. Nel contenzioso relativo ai Sei Scatti TFS abbiamo sempre cercato di affrontare ogni nuova difficoltà con questo spirito: analizzare il problema, approfondire gli aspetti processuali e individuare, quando possibile, gli strumenti giuridici più idonei a garantire la tutela dei nostri assistiti.
Il contenzioso continua ad evolversi
Le decisioni più recenti dimostrano che il contenzioso relativo ai Sei Scatti TFS continua ad evolversi. Se sul piano del diritto sostanziale la giurisprudenza appare ormai ampiamente consolidata, oggi assumono un ruolo sempre più determinante le questioni processuali e probatorie. È proprio su questi aspetti che, negli ultimi anni, lo Studio ha concentrato un costante lavoro di approfondimento, nella convinzione che anche le situazioni più complesse meritino di essere affrontate con rigore, esperienza e senza soluzioni preconfezionate.
