Perequazione Pensionistica – Comunicato l’Esito della Decisione della Corte Costituzionale:
IL “RAFFREDDAMENTO” DELLA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI NON COSTITUISCE PRELIEVO DI NATURA TRIBUTARIA
La Corte Costituzionale ha pubblicato in data odierna l’esito della decisione relativa alle questioni di legittimità costituzionale sollevate in tema di perequazione pensionistica.
Con deliberazione assunta il 21 ottobre 2025 e resa pubblica nelle scorse ore, la Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 309, della legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), sollevate dalla Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per la Regione Emilia-Romagna.
La Corte dei Conti aveva rimesso la questione alla Consulta, contestando un possibile contrasto con gli artt. 3 e 53 della Costituzione, che tutelano rispettivamente il principio di uguaglianza e la capacità contributiva.
La Corte Costituzionale ha esaminato tali censure e le ha respinte, confermando la piena conformità dell’art. 1, comma 309, della legge n. 197/2022 ai parametri costituzionali evocati.
Il nostro Studio sta già analizzando nel dettaglio la decisione e provvederà a pubblicare a breve un commento tecnico-giuridico approfondito, per illustrare le motivazioni della Consulta e chiarire le ricadute pratiche sul contenzioso in corso.
Per il momento si comunica l’esito ufficiale, riservandoci di aggiornare tempestivamente tutti gli interessati.

